Rete 17 – capofila IS Nightingale di Castelfranco Veneto (TV)

Partners: IS Nightingale (Castelfranco Veneto – TV) – capofila; IS Besta (Treviso); IS Catullo (Belluno); IS Colombo (Adria – RO); IS Da Vinci (Padova); IS Euganeo (Este – PD); IS Lonigo (Lonigo – VI); IS Sanmicheli (Verona); IS R. da Piazzola (Piazzola s/Brenta – PD); IS Fanno (Conegliano – TV); IS Luzzatti (Valdagno – VI); IS Montagna (Vicenza); IS Obici (Oderzo – TV); IS Remondini (Bassano d/Grappa – VI);  IS Luzzatto (Portogruaro – VE); IS Curie (Garda – VR); Polo di Feltre (Feltre – BL)

Obiettivi:

La RETE degli ISTITUTI PROFESSIONALI DEI SERVIZI SOCIO-SANITARI del VENETO si propone con l’obiettivo principale di definire i profili professionali d’uscita dei diplomati post-regolamento n. 87/2010, in modo tale da correlare le competenze culturali e professionali acquisite con i ruoli lavorativi richiesti nei servizi socio-sanitari, socio-assistenziali, socio-educativi.

Per questo scopo, gli obiettivi principali del progetto di ASL sono i seguenti:

  1. definizione di modelli comuni per la strutturazione e per la gestione dei percorsi disciplinari e di asse funzionali alla preparazione delle attività di ASL (contenuti essenziali di apprendimento; scelta e progettazione di u.d.a. di asse o di c.d.c. senza o con l’intervento di esperti esterni; definizione di strumenti di verifica e di valutazione dei prerequisiti)
  2. condivisione e diffusione di buone pratiche di progettazione e attuazione nelle attività di ASL e nella loro valutazione, considerato che sin dall’a.s. 2006/07 gli IPSS si sono impegnati nell’organizzazione di progetti di ASL secondo criteri innovativi, partecipando a progetti mirati del MIUR e dell’USRV, e intessendo una vasta rete di relazioni e convenzioni con le aziende del territorio
  3. definizione dei criteri irrinunciabili dell’ASL per l’IPSSS post-riforma: progettazione condivisa in dipartimento di asse e in c.d.c.; modalità di intervento formativo in aula degli esperti del settore; funzioni del tutor interno e del tutor esterno ai fini dell’acquisizione delle competenze e della loro valutazione; cadenze e durata della formazione in azienda nel corso del triennio; modalità di coinvolgimento e di azione dello studente in azienda
  4. definizione degli strumenti di verifica, valutazione, certificazione delle competenze acquisite in ASL (modalità di osservazione di abilità e competenze; strumenti docimologici utili; diario di bordo e strumenti per l’autovalutazione; portfolio)
  5. definizione di profili professionali afferenti al diploma , possibilità e opportunità di collocazione lavorativa, in raccordo con gli Enti di governo e le Aziende del territorio, da proporre al MIUR e alla Conferenza Stato-Regioni
Documenti:

Archivi

I materiali delle Reti dell’ASL

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